R.I.P Second Life (4/4)
I palazzi delle grandi corporation erano completamente vuoti. A un certo punto mi teletrasportai all’ Hotel Aloft, un prototipo virtuale di una reale catena di alberghi, camminando per i suoi corridoi deserti c’era un’atmosfera da film dell’orrore e per un attimo mi sono sentito come in Shining”.
Sono le parole di Michael Donnely capo divisione della Interactive marketing della Coca-cola, una delle centinaia di aziende che hanno investito su Second Life, riportate dalla rivista “Wired” nel numero dell’Agosto scorso (vi segnalo in Italia l’eloquente blog RIPSecondLife ).
Centinaia di migliaia di dollari (veri) buttati per un nuovo mondo che era per lo più noioso e dove la libertà di creazione lasciata agli utenti si rivelava essere più virtuale che reale, considerando quanto fosse difficile fare qualcosa di poco più complesso che una scatola rettangolare.
Quante volte mi è capitato di lasciare in giro le mie creazioni dopo ore di inutili tentativi di modelling, prendendosi pure e-mail di insulti per aver lasciato oggetti dalla dubbia forma in angoli della Grid non adibiti alle prove di costruzione!!!
Quando è troppo, è troppo. Devo citare l’abbondante spamming, i numerosi Griefers (avatar che per vocazione passano il tempo a disturbare gli altri) oppure le performance sessuali virtuali (con tanto di tools, i gusti son gusti) su cui tutte le guide e i giornali si son lungamente soffermati!?!
Second Life oggi è in realtà è un posto che dopo tre visite annoia, dove le attrazioni degne di tale nome sono veramente poche, dove gli avatar non così originali dopotutto: ho incontrato varie volte Darth Vader e a parte una scimmia borseggiatrice, questo è il massimo della creatività. In sintesi un’esperienza drammaticamente simile a quella della vita reale…
In definitiva ad oggi un’occasione persa, ennesima testimonianza che non sempre la via più suggestiva (e spesso complicata) è quella che ha più successo: una maggior partecipazione da parte dei creatori, una minor indeterminatezza dei luoghi e qualche applicazione di semplice uso per favorire la creazione pratica di oggetti e situazioni forse avrebbero aiutato a mantenure le tanto sbandierate promesse di divertimento estremo…o forse no.
Peraltro, nel veloce mondo di internet altri e migliorati mondi sono sorti sulle ceneri virtuali di SL: There e Entropia Universe mi sembrano i più interessanti (ci torneremo nei prossimi post)






